Il codice Morse - CW

Generalità
Tale come già ho detto, ci sono varie modalità e/o attività nel campo della radiantistica e il CW (Continuos Wave) o Codice Morse è una di queste modalità.

Curiosamente, la telegrafia in codice Morse ha il potere di mettere i radioamatori in lati opposti. Alcuni l'amano ed altri non lo sopportano. Il CW ha perso la popolarità negli ultimi decenni nella stessa misura in cui la fonia e gli altri modi digitali, diventano più popolari. Però, se sentiamo le bande CW radioamatoriali, troveremo migliaia di OM che ancora utilizzano questa antica tecnica di comunicazione. Quantunque la trasmissione dei messaggi in CW sia senz'altro più lenta della fonia (voce) ed esige il dominio della tecnica, la verità è che non hanno smesso di usarla.

Dal punto di vista tecnico, gli emettitori di CW hanno certo vantaggio su gli emettitori radiotelefonici ( onda modulata). Gli emettitori CW hanno la possibilità di inviare segnali a distanze molto maggiori con la stessa potenza, e questo è per il fatto che la conversazione può essere udibile e non intelligibile, giacché la trasmissione in CW non è disturbata da interferenze ed ancora si possono adoperare più emettitori di codice che in fonia, senza interferirsi, dentro una determinata fascia di frequenza.

Metodi di trasmissione
Il codice può essere trasmesso come tono audio, come segnale radio (CW o telegrafia on/off senza modulazione), come impulso elettrico attraverso un cavo telegrafico, o come segnale meccanico o visivo (per esempio una luce lampeggiante).

La trasmissione in codice Morse può appoggiarsi ad un segnale radio fisso senza modulazione e quindi necessita di un equipaggiamento molto meno complesso rispetto alle altre forme di radiocomunicazione e soprattutto di buoni risultati anche in ambienti con segnale molto basso o disturbato. Richiede poca ampiezza di banda e agevola alquanto la comunicazione tra radioamatori che non usano la stessa lingua o che hanno grande difficoltà nella comunicazione a voce.

DITS e DASH
Il codice Morse è un linguaggio che utilizza due suoni di differenti misure di semplice tono, in varie combinazioni, per rappresentare tutti i caratteri dell'alfabeto Morse. Questi due toni sono distinti da uno "corto" e da un altro "lungo". Il tono corto è riferito foneticamente come un "DIT" e quello lungo come un "DAH"a di solito sono scritti DI e DA

  • /DIT/ = DI = . (dot)
  • /DASH/ = DA = - (dash)

Il codice originale, utilizzato nelle linee terrestri telegrafiche, fu rappresentato da combinazioni di periodici click. Comunque, con l'avvento della radio, il codice fu rivisto per utilizzare toni più appropriati per l'uso nella radio.

Il codice Morse utilizzato nelle linee telegrafiche terrestri è chiamato "Il Codice Morse Americano"(The American Morse Code), ma quello utilizzato nella trasmissione da segnale radio è chiamato "Il Codice Morse Internazionale" (International Morse code).

Codice Morse internazionale moderno
Il codice Morse internazionale è usato quasi esclusivamente dai radioamatori e dal 2003 dall'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (ITU) ha stabilito che per ottenere la licenza di radioamatore è necessaria la padronanza del codice Morse.

Dal 2005, la stessa ITU ha però stabilito che il codice morse sia però dismesso dalle prove di esame per ottenere la patente di radioamatore. La maggior parte dei paesi si è quindi adeguata alla normativa ITU e la prova pratica di ricezione e trasmissione del codice morse è stata stralciata dai test di esame. Ancor oggi le bande radioamatoriali hanno porzioni di frequenza dedicati ai soli segnali Morse.

Il codice Morse Radioamatoriale è derivato del Codice Morse Internazionale. Esso utilizza un piccolo insieme di caratteri con 26 lettere, coi 10 numeri, i segni di punteggiatura ed alcuni segni speciali.

Lettere Codice Lettere Codice Numeri Codice Punteg. Codice
A . - N - . 0 - - - - -. . - . - . -
B - . . . O - - - 1 . - - - -, - - . . - -
C - . - . P . - - . 2 . . - - -: - - - . . .
D - . . Q - - . - 3 . . . - -? . . - - . .
E . R . - . 4 . . . . -= - . . . -
F . . - . S . . . 5 . . . . .- - . . . . -
G - - . T - 6 - . . . .( - . - - .
H . . . . U . . - 7 - - . . .) - . - - . -
I . . V . . . - 8 - - - . ." . - . . - .
J . - - - W . - - 9 - - - - .' . - - - - .
K - . - X - . . -     / - . . - .
L . - . . Y - . - -     @ . - - . - .
M - - Z - - . .        

Per rappresentare le lettere e gli altri segni vengono usati i punti e le linee. La lunghezza di un punto determina la velocità con cui viene inviato il messaggio ed è usato come unità di tempo di riferimento. DIT è determinato come quello più breve ed è definito come una unità di tempo di durata e il DAH è 3 volte più lungo che il DIT oppure 3 volte una unità di tempo di durata. La lunghezza di un punto determina la velocità con cui viene inviato il messaggio ed è usato come unità di tempo di riferimento.

  • - Il silenzio tra i DIT e i DAH nei caratteri, è quello che potremo chiamare di "elemento spazio", esso è della stessa durata di un DIT (1 unità di durata);
  • - Già, il silenzio tra i caratteri è quello che potremo chiamare di un "carattere spazio", che ha la durata diun DAH (3 unitàà di durata);
  • - Ed infine, il silenzio tra parole, ossia lo spazio tra parole, è quello che potremo chiamare di una "parola spazio" che ha 7 unità di durata.

La misura e velocità di trasmissione in CW
La parola PARIS fu scelta come la lunghezza standard della velocità del codice Morse per avere esattamente 50 unità di durata.

Dunque, dieci parole per minuto (10ppm) è uguale a 500 unità per minuto, diviso per 50 unità per parola, che raggiungono una unità ad ogni 120 millisecondi. Questo metodo di misura della velocità, a volte è chiamato da "slow code," perché suona più lento che il metodo di misura che prende per base un insieme di parole con caratteri aleatori (lettere e numeri), che suonano molto più rapidi, perché in media la lunghezza di ogni parola aleatoria va oltre le 50 unità che costituiscono la parola PARIS.

Trovare qualcuno per fare un QSO (contatto)
Come trovare un altro OM per fare un QSO? Si può cominciare rispondendo ad un CQ. Anche inviare vari CQ col tuo nominativo (callsign), significa che stai aspettando che qualcuno risponda per cominciare un QSO. Per cominciare, semplicemente devi sintonizzare su e già per la banda alla ricerca di quei suoni familiari del CQ, fare lo "zero beat" nella frequenza di questo emettitore e rispondere non appena la stazione finisce di trasmettere il suo CQ. "Zero beat" significa impostare la propria frequenza di trasmissione in modo che sia uguale alla frequenza di trasmissione del corrispondente con cui si vuole fare il collegamento.

Per rispondere, di solito un rapporto 1 per 2 sarà sufficiente [nominativo chiamato] DE [nominativo chiamante] [nominativo chiamante] K. Però se la condizione di propagazione non è buona oppure se c'è molto QRM (interferenza), forse un rapporto 2 per 3 o 1 per 4 sia necessario. Ma guarda che inviare in continuazione il tuo nominativo, indicherà che sei un principiante.

Alle volte quando si risponde ad una chiamata, i tuoi segnali possono non essere copiati in modo giusto per l'altro operatore. Questo è probabile che non abbia sentito niente a causa delle condizioni avverse e ha preso soltanto parte del tuo nominativo. Alle volte può accadere che due o più stazioni rispondano contemporaneamente nella stessa frequenza diventando difficile la copia del messaggio.

In questo modo, sentire frequentemente la stazione chiamata emettere "QRZ?" o "QRZ DE [nominativo chiamante]?", che significa chi mi chiama? Per favore, chiama altra volta, può diventare noioso e allontanare gli altri operatori.

Facendo una chiamata generale
Navigare per la frequenza in ricerca di CQ può diventare frustrante e faticoso. Spesse volte sembra che nessuno vuole chiamare oppure le stazioni che rispondono sono più veloci o più forti della nostra. Possibilmente ci sarà una buona opportunità di inviare un CQ. Dunque, per questo, dobbiamo scegliere una frequenza pulita e libera. L'udiamo per un po' e dopo chiediamo se è occupata, emettendo un "QRL?" o ancora meglio "QRL DE [nominativo chiamante]?", per sapere se la frequenza è proprio libera. Le regole del radioamatore dicono che dobbiamo identificarci ad ogni trasmissione, perciò il "QRL?" non identificato è illegale, quantunque alcuni ne fanno uso.

Se sentiamo un "QRL?" e ancora siamo in un QSO, possiamo rispondere "Y" o "yes". Nel caso della frequenza essere proprio libera, possiamo emettere uno "N" od un"NO".

Dobbiamo fare il CQ, nella velocità in cui vogliamo che ci rispondano. Questo non ci assicura che ci risponderanno proprio nella nostra velocità, però indichiamo la velocità che a noi fa più comodo.

Dopo aver fatto la chiamata, qualcuno ci potrà rispondere subito o con un po' di ritardo (il collega può stare a fare lo zero beat..) oppure ci vorrà un po' di tempo se c'è proprio poca attività nella banda. Non dobbiamo commettere l' errore d'inviare CQ interminabili, tali da annoiare gli altri e allontanarli, come già avevo detto prima. Se non c'è qualche risposta dopo 5 o 6 tentativi, dobbiamo cambiare in un'altra frequenza oppure spegniamo la radio ed andiamo a leggere il giornale... hi

Di cosa possiamo parlare?
In CW come in fonia è possibile essere informale e conversare su tutto quello che vogliamo. Intanto, ci sono tre punti che appaiono quasi sempre ad un contatto standard: NOME / QTH / RST / 73. Però se il nostro interlocutore dimostra che vuole soltanto mantenere un contatto corto che non lo metta in difficoltà con tutti quei 5 lunghi minuti di dettagli sul tempo ecc, ci saranno altri che avranno tempo e piacere di farlo.

In genere i principianti utilizzano un promemoria col modello e così sono sicuri di non dimenticare qualche dato, ad esempio:

____________ DE IZ2DAW / TNX FER CALL / NAME IS GIUSEPPE / QTH BRESCIA CITTA / UR RST_____ HW COPY? AR _________ DE IZ2DAW KN

E una possibile seconda trasmissione sarebbe:

____________ DE IZ2DAW / TNX DR _____________ FER NICE RPT FROM _______ / RIG IS TS570D ANT VERT PWR 100W / WX IS ____________ TEMP IS __________ AR ___________DE IZ2DAW KN

Il segno / significa separazione e dev'essere sostituito da BT (da di di di da), AR significa finale del messaggio (di da di da di), KN significa passare il cambio esclusivamente alla stazione specificata (da di da da di).

RST
L'utilizzo dell' RST il metodo che dà al nostro corrispondente l' informazione sulla leggibilità della sua modulazione, della forza del suo segnale e il suo tono: R è in una scala di 5, S e T sono in una scala di 9. Un segnale di 599 corrisponderà al più pulito e forte segnale possibile.

La leggibilità: la R5 è la normale, la R4 significa che si può copiare più che la metà di quello che è trasmesso. Attribuiamo la R3 quando soltanto riusciamo a copiare una od altra parola. Però mai dobbiamo dare un R1 o R2, quando non siamo riusciti a capir niente oppure quando il messaggio ci appare senza senso.

Quanto alla forza del Segnale, dobbiamo fare uso del buon senso e non dello S-Meter per giudicarlo. Già il Tono, è l' informazione più soggettiva, però oggigiorno grazie al miglioramento della qualità dei trasmettitori, sono rare le occasioni che sentiamo qualche segnale minore di T8 o T9. Nota bene che l'informazione RST ricevuta, può influire su quella inviata e viceversa.

Di solito, si abbreviano i numeri nel seguente modo:

1 = A, 2 = U, 3 = V, 4 = 4, 5 = E, 6 = 6, 7 = B, 8 = D, 9 = N, 0 = T

Bene, è tutto. Per approfondire ancora di più su questo argomento, ci sono siti, libri ed e-books specializzati in radio-telegrafia.

73 de IZ2DAW





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